Graffiante, profonda, potente, rock. Eugenio Finardi riempie il palco con la sua voce e la possenza fisica del gigante buono. Non solo testosterone, il cantautore sprizza anche autenticità da tutti i pori, e rabbia per un presente che quelli della sua generazione avevano sognato molto diverso, caratterizzato da un "nuovo umanesimo" che oggi appare l'esigenza e, purtroppo, l'utopia. Incarna perfettamente l'uomo che canta nel mio - suo - brano preferito, intitolato, appunto, «Un uomo». L'ha fatta a metà concerto l'altra sera, per la festa del Patrono di una cittadina qui vicino, e sarei potuta andare via subito dopo, felice come una Pasqua.
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lunedì 19 ottobre 2015
venerdì 9 ottobre 2015
Milano is always a good idea
C'è poco da fare, a Milano io mi sento a casa.
E quella luce, l'altra sera, è stato un emozionante regalo di "arrivederci".
5 giorni intensi e molto belli, che sarebbero stati perfetti se te li avessi potuti raccontare.
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